Nella natura di Homer

1st agosto 2016

Giorno 4

Dopo aver fatto una super colazione ci dirigiamo al visitor center per capire un po meglio cosa fare durante la giornata.

Ci dirigiamo all’Island and Ocean Visitor Center dove scopriamo come i ricercatori ed i biologi studiano la flora e la fauna delle isole intorno all’Alaska.
Usciti dal centro seguiamo un percorso che ci porta al Bishop Beach passando per il Beluga Slough.
Qui vediamo una Bald Eagle (aquila calva) appollaiata su un albero in mezzo al terreno paludoso, scattiamo emozionati un paio di foto e continuiamo il nostro cammino verso la spiaggia.
Una volta giunti in spiaggia facciamo due passi sulla sabbia, respiriamo un po di aria di oceano e torniamo indietro, una volta rtornati nei pressi del Visitor Center nella radura troviamo 3 scoiattoli che corrono da un albero ad un altro e si chiamano con dei fischi.
Ripresa la macchina ci dirigiamo in un punto panoramico sopra la città imboccando la East Hill Road, una volta in cima davanti a noi vediamo tutta la baia di Homer con il suo spot che si estende come una lingua di sabbia nell’oceano, sta uscendo anche il sole ed il panorama merita veramente di essere fotografato.
Una volta scesi ci dirigiamo verso il “Calvin and Coyle Trail”, un percorso di 1,5 miglia che si estende nei boschi nei pressi del Beluga Lake, lago dal quale partono gli idrovolanti che portano i turisti a vedere gli orsi sui monti delle vicinanze.
Mentre guidiamo tranquilli ci attraversa la strada un’alce femmina con i suoi 2 piccoli, rallentiamo e fermiamo l’auto, sembra una scene da film, una di quelle cose che per scherzo ti dici sempre, ma che sai che non succederanno mai, ed invece 3 alci come se nulla fosse ci attraversano la strada con calma e si infilano in un giardino di una casa a bordo strada.
Ovviamente non possiamo non fermarci a fare qualche foto, accostiamo e ci avviciniamo ai 3 animali che tranquillamente stavano mangiando sotto al sole.
Stiamo sempre molto attenti a non avvicini troppo, lasciando il giusto spazio agli animali per non essere infastiditi dalla nostra presenza.
In questi casi bisogna stare molto attenti a non farsi notare ed a non infastidire troppo questi animali, soprattutto le femmine con i piccoli, che per difendere i cuccioli potebbero caricarci e li sarebbero guai.
Fatte queste foto ci dirigiamo verso il parcheggio del Calvin adn Coyle Trail, non c’è nessuno oltre a noi, lasciamo la macchina e ci avventuriamo nel bosco.
C’è una calma assoluta, intorno a noi alberi e prati pieni di uccelli e di un paio di aquile, camminiamo finché non arriviamo in un punto di osservazione, una piattaforma di legno che da sulla wetlands, la zona semi paludosa a ridosso del Beluga Lake, lo spettacolo è veramente fantastico, sulla nostra destra il lago con gli idrovolanti, davanti a noi questo prato paludoso di un verde acceso ed in fondo una pineta che si perde a vista d’occhio.
Fatte un po di foto ritorniamo sul sentiero immersi nella radura e dopo una mezz’ora siamo nuovamente alla macchina. Sono quasi le 14.00 e ci è venuta un po di fame, decidiamo quindi di fare una sosta mangiare qualcosa al Ssourdough Express Bakery Cafe, dove io mi mangio un burrito gigante e Chiara si prende un piatto di verdure grigliate.
Belli pieni ci dirigiamo al Beluga Lake per vedere da vicino gli idrovolanti che decollano dalle acque del lago, troviamo un punto dove ci possiamo avvicinare alla riva e scattiamo un paio di foto a questo specchio d’acqua immerso nel verde e delimitato ai lati da queste enormi pinete.
Lasciato il lago ci dirigiamo nei pressi dell’aeroporto dove c’è un’altra piattaforma per l’osservazione del panorama, rimane di fronte alla piattaforma dove eravamo passati prima con il percorso nel bosco.
La giornata è fantastica non c’è una nuvola, il cielo è azzurro e abbiamo quasi caldo in maglietta…
Riprendiamo la macchina è facciamo un altro breve percorso nel bosco sopra la città, anche qui non incontriamo nessuno e siamo immersi nel silenzio più totale ed abbiamo una visione della città dall’alto, che si estendevano al pit, la zona della baia e del porto.
Terminato il giro sono ormai le 19.30 e torniamo in hotel per darci una rinfrescata, pronti per andare sullo Spit a fare le ultime foto e a mangiare qualcosa.
Lungo la strada, in centro città, ci fermiamo a fotografare un nido di acquile calve.
C’erano i 3 piccoli dentro al nido e la mamma stava fuori appollaitata su un ramo e vigilava sulla situazione, uno spettacolo.
Una volta arrivati al Pit parcheggiamo e scendiamo al molo dove facciamo un giro tra le barche e tra i pescatori che stanno pulendo gli halibut appena pescati, alcuni sono davvero belli grossi.
Lasciato il molo ci dirigiamo in un ristorante dove la sera prima non avevamo trovato posto e risciamo a sederci semza problemi.
Stasera il Pit è molto più tranquillo di ieri, molte persone sono tornate a casa visto che il week end è finito e domani tornano al lavoro.
Decidiamo di assaggiare ancora l’halibut e non ne rimaniamo affatto delusi, molto buono e saporito.
Finita la cena facciamo ancora 2 passi fra i negozietti che ci sono a ridosso della spiaggia, ma il giro dura poco perché c’è un bel po di vento e fa un po freschino, riprendiamo la macchina e ritorniamo in hotel.
Domani trasferimento a Seward.

2 commenti

  1. Ale ha detto:

    Wow… che meraviglia…

  2. robi ha detto:

    ciao ragazzi sono felice che vi stiate godendo questi momenti .
    un bacio
    Robi

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