Kenai Fjords Cruise

3rd agosto 2016

Giorno 6

Ci svegliamo e fuori piove a dirotto e sembra non voler smettere.


Ci prepariamo per affrontare la giornata di pioggia vestendoci a strati con maglietta, pile/maglione, piumino e impermeabile. Ai piedi mettiamo gli scarponi da montagna con i calzettoni e ci portiamo cappello di lana e micro guanti per tenere calde le mani. Facciamo la solita abbondante colazione in un bar vicino al porto, mangiamo pancake, uova e bacon così da essere in forze e pronti ad affrontare la giornata in barca che visto il tempo non sembra facile.
Verso le 10.15 ci dirigiamo al Kenai Fjords Tours dove abbiamo prenotato il nostro giro di 6 ore all’interno della baia e del Kenai Fjords National Park.
Presentiamo lap prenotazione e ci danno 2 tessere per l’imbarco e ci spiegano che alle 10.55 inizia l’imbarco e la nave partirà alle 11.30.
Facciamo un giro nel gifts shop mentre aspettiamo, fuori continua a piovere e non sembra voler smettere.
Ok possiamo salire a bordo della nostra nave, la Aialik Voyager, salutiamo la crew e ci accomodiamo vicino ai finestrini così da avere una buona visuale.
Facciamo conoscenza con una signora che si siede di fronte a noi scambiamo 2 chiacchiere su chi siamo e da dove veniamo, lei ci racconta che è americana e che sognava da una vita di fare questa vacanza in Alaska, che poi non si è capito se soffriva di maldimare, ma ha dormito per 6 ore, Chiara gli ho pure chiesto se aveva bisogno delle pastiglie ma nulla, boh.
Fuori smette di piovere, intanto il capitano, che ci farà anche da voce narrante per tutto il viaggio, si presenta e ci spiega un paio di regole base per viaggiare in sicurezza sulla nave, alcune cose che vengono spiegate ed alcuni modi di dire ci ricordano il nostro viaggio in Antartide.
 Partiamo con 15 minuti d’anticipo, sono le 11.15. Lasciamo la zona del porto e subito avvistiamo una bald eagle (aquila calva) appollaiata su un palo appena fuori dal porto, ovviamente corriamo tutti fuori a fotografarla…
Dopo 5 minuti il capitano ci avvisa della presenza di alcune sea otterrà (castori marini), anche qui mi fondo fuori a fare un po di foto.
Fuori dalla nave la temperatura non è molto calda quindi mi tengo il k.way impermeabile sopra il pile, il berretto in testa ed i guanti in modo da stare al caldo e poter fare in tranquillità n mila foto. Rientrati a bordo ci portano il pranzo visto che questo tratto di costa è abbastanza tranquillo, in modo da essere poi pronti per gli avvistamenti successivi.
Mangiamo un panino con insalata e pollo, delle patatine e 2 barrette energetiche.
Il paesaggio che ci circonda è veramente suggestivo ci sono scogliere a picco sulla baia ed altre più dolci con distese di muschio/erba verdissima e pini. Ad un certo punto il capitano ci avverte di una possibile balena nei paraggi, ci indica il lato della nave ed utilizza le ore dell’orologio per farci orientare (es. lato desto ore 2), usciamo tutti sul ponte ed in lontananza vediamo uno sbuffo di una gray whale (balena grigia) e poco dopo vediamo il dorso ed una pinna uscire dall’acqua,sembra davvero enorme.
Aspettiamo ancora un po per vedere se ricompare dall’acqua, ma niente non si vede.
 Continuiamo la navigazione e dopo qualche minuto veniamo avvisati di un altro avvistamento di gray whale, usciamo ed anche questa volta vediamo uno spruzzo ed il dorso che esce dall’acqua e questa volta vediamo anche la coda, vuol dire che sta per immergersi.
Non facciamo in tempo a ripartire che vediamo un’altra balena che viene verso di noi, in fatti dopo qualche minuto compare a neanche 2 metri da noi e passa parallela alla barca.
 Ovviamente facciamo un sacco di foto e Chiara riesce anche a fare un video…fantastico, avevamo già visto le balene durante il nostro viaggio in Antartide, ma non così da vicino, sono veramente possenti!!
Continuiamo la navigazione ed usciamo dalla Resurrection Bay per dirigenrci verso l’Aialik Glacier (Ghiacciaio Aialik), navighiamo costeggiando tutta la costa dell’Aialik Peninsula, che offre una vista sulle sue coste veramente suggestiva. Arriviamo nei pressi del ghiacciaio, una massa di ghiaccio imponente che si estende davanti ai nostri occhi. Il ghiaccio è di un bianco intenso, quasi accecante, con delle spaccature azzurre, tipiche dei ghiacciai.
Mentre stiamo osservando il ghiacciaio si staccano alcuni pezzi di ghiaccio che cadono nell’oceano, uno spettacolo suggestivo da vedere. Lentamente ci allontaniamo dal ghiacciaio e ritorniamo sulla nostra rotta. Finalmente esce il sole ed il cielo si apre.
Dopo qualche minuto arriviamo nei pressi di alcuni scogli e vediamo un gruppo di Stellar Sea Lion (Leoni Marini) che prendono il sole e se la dormono belli beati.
Visto che il tempo è favorevole stiamo un po sul ponte a goderci il panorama mentre continiamo la navigazione, ad u certo punto arriviamo vicino ad un pezzo di costa dove vediamo dei gruppi di Harbor Seal (Foca) che prendono il sole sugli scogli.
Continuiamo la navigazione ed il capitano ci informa che intorno alla nave ci sono 4 Dall’s Porpoise (piccole balene) che giocano a saltare nella schiuma fatta dall’ imbarcazione. Il capitano, mentre inizia a far fare alla nave un mezzo cerchio, per creare delle onde, ci spiega che spesso capita che questi animali si avvicinino alle imbarcazioni per giocare e saltare nelle onde e nella schiuma, ed effettivamente fanno proprio così, sono dei giocherelloni.
Siamo ormai quasi rientrati nel porto e facciamo ancora un paio di avvistamenti di qualche spruzzo di balena in lontananza, ma purtroppo nulla di così vicino da farci fermare.
Arriviamo al porto, il capitano ci ringrazia e ci saluta, scendiamo dalla nave e ringraziamo i ragazzi dell’equipaggio per la bellissima giornata che ci hanno fatto passare.
Sono le 17.15, un po’ stanchi ci dirigiamo verso la macchina per andare a visitare l’Exit Glacier. 
La strada che percorriamo per arrivarci è fantastica, si snoda in mezzo ai boschi e costeggia il fiume generato dal ghiacciaio, sotto il sole poi è ancora più affascinante.
Arriviamo nei pressi del ghiacciaio, parcheggiamo e ci dirigiamo verso il sentiero che ci porterà vicino al ghiacciaio.
Il percorso è di 1 miglio (all’incirca un 1,2 km), è all’interno di un bosco ed in una mezzoretta ci porta ai piedi del ghiacciaio.
Uno spettacolo veramente suggestivo, un’ enorme lingua di ghiaccio che scende dalla montagna baciata dal sole. Facciamo un po di foto e ritorniamo verso la macchina, iniziamo ad avere fame, sono le 19.30.
Nel tragitto del ritorno ci fermiamo a fare un po di foto al paesaggio che offre veramente degli angoli fantastici da fotografare, boschi di pini sovrastati da montagne mezzo coperte di neve e ghiaccio.
Tornati in hotel ci prepariamo per la cena, nonostante ci sia il sole la temperatura comunque non è per niente calda verso quest’ora della giornata, io esco in camicia e maglione di lana.
Finita la cena decidiamo di mangiarci un gelato, nonostante non faccia per niente caldo. 🙂
Facciamo 2 passi e riusciamo finalmente a vedere le montagne che incorniciano la città e la zona del porto.
Con questa immagine da cartolina ritorniamo in hotel stanchi.
Domani si riparte on the road, direzione Wasilla.

3 commenti

  1. Mamma ha detto:

    Tutto meraviglioso! Il too comments è veramente esaustivo e coinvolgente. Bellissime le foto bravi.ciao baci ma
    .

  2. Gaia ha detto:

    Stupendooo! A questo punto potete dire di aver visto qualche animaletto e non solo… Guarda che paesaggio! Buon viaggio!

  3. Jack ha detto:

    Che balena !
    Ciao

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